E dopo quindici partite utili consecutive, il Napoli di Mazzarri si è fermato a Udine, però io direi fatto fermare.
In questa giornata si è visto di tutto anche in altri campi, dove l’irrazionalità e la stupidità hanno avuto il sopravvento.
Ancora una volta la squadra azzurra è stata vittima di un arbitraggio pessimo (usando parole convenevoli alla situazioni) dove stavolta ha visto una new entry: una espulsione su fallo a favore.
Che la partita si era messa storta, si era già notato sin dall’inizio su alcuni falli fischiati contro quando alcuni calciatori dell’Udinese si sono sdraiati a terra, forse colpiti da qualche mosca si passaggio, ma il top è stato quando in una azione sfortunata del Napoli, Quagliarella con un colpo di testa prende la traversa e Maggio, fuori area la riprende ma viene compito alla caviglia da Lukovic, ma quel brav’uomo Damato, fischia simulazione e seconda ammonizione per Maggio quindi espulsione.
Maggio rimedia una lesione di 5 cm e la squalifica domenica contro l’Inter, episodio visionato anche a fine gara da molte emittenti che ne accertano dell’errore di Damato, confermando che era rigore per il Napoli; doppio danno.
Ma non solo lui era con la testa altrove, perché il suo assistente non ha visto il fuorigioco di Denis sul primo gol (per onore di cronaca) e di alcuni falli laterali non visti di cui due con la palla fuori di molto. Ci sono anche altri episodi che bisognerebbe menzionare come la regola del vantaggio non data a Pazienza, dopo il fallo su Gargano, che stava facendo avviare un ottimo contropiede, e per finire (non perché sia l’ultimo), l’episodio di una mancata espulsione di Lukovic, che fa fallo da ammonizione su Quagliarella scaraventato su Inler, Damato ferma il gioco e invece di Ammonire Lukovic (doppia ammonizione e quindi rosso), ammonisce Inler. Non voglio poi ricordare l’anti-sportività dei friulani che per poco si buttavano a terra o come per l’occasione del terzo gol di Di Natale.
Visto che vogliono aiutare la Juventus, allora lo dicessero ad alta voce che noi poveri tifosi ci mettiamo l’anima in pace e non soffriamo più e non ci facciamo castelli in aria. Dopo quello che è successo domenica scorsa (rigore concesso a Del Piero), anche in questa giornata ci sono stati alcuni torti come quello subito sabato dal Palermo sul gol del pareggio del Parma, azione nata da un gravissimo fallo su Cavani e tutti lo abbiamo visto; Palermo a pari punti con la “Signora”.
Diciamo che per concludere questa bella domenica voglio ricordare che al “Palazzo” si parla tanto di sicurezza e di divieto di trasferte a tifoserie pericolose in caso di partite a rischio, a Firenze è accaduto l’inverosimile: in settimana la partita Fiorentina Roma era stata dichiarata a rischio, però fuori allo stadio si sono presentati 2500 tifosi romani senza biglietti e la decisione che è stata presa è quella di aprire un altro settore ospiti, quindi in totale 4000 tifosi a seguito della Roma in una partita delicata e che doveva essere vietata la trasferta; conclusione? Scontri a fine partita.
Cari signori del palazzo riflettete bene sul vostro operato che tra poco dovrete essere giudicati in vista della candidatura per gli europei del 2016.
Amici miei si salvi chi può
Finisce al Friuli di Udine la striscia positiva del Napoli di Walter Mazzarri che si ferma dopo 15 risultati utili consecutivi. La gara contro l’Udinese è stata giocata dagli azzurri in inferiorità numerica per l’intero secondo tempo a causa di un’espulsione assurda comminata a Maggio per doppia ammonizione. La direzione di gara del signor Damato è stata notevolmente negativa per una serie di errori che hanno condizionato la partita. I bianconeri di De Biasi hanno imbrigliato i piani dei partenopei mettendo in difficoltà il centrocampo azzurro in balìa del trio friulano formato da D’Agostino, Inler e Asamoah. Il Napoli ha giocato ad intermittenza ed ha sofferto il pressing costante dell’Udinese che non ha permesso agli azzurri di ragionare. Il passivo di 3-1 non rispecchia affatto l’esito della gara anche perché gli azzurri hanno provato a scardinare il fortino friulano ma sono stati anche sfortunati avendo colpito due legni con Quagliarella prima e con Pazienza poi. Ora bisognerà ritrovare la concentrazione giusta per affrontare al meglio il posticipo serale di domenica prossima contro l’Inter.
Ecco le pagelle:
6,5: CAMPAGNARO – Senza dubbio è il difensore che fa la differenza. Sempre preciso e puntuale nelle chiusure.
6,5: DE SANCTIS – Una delle sue migliori prestazioni nonostante i tre gol subiti. Para il rigore e interviene almeno due volte in modo decisivo per mantenere il risultato.
6: DOSSENA – Spinge sulla fascia e non dispiace. Nella ripresa deve tornare a fare il quarto di difesa.
6: MAGGIO – Commette l’ingenuità del fallo da rigore ma segna il gol del momentaneo pareggio e poi va fuori ingiustamente.
6: CANNAVARO – Vince il duello con il conterraneo Floro Flores ma non basta per evitare la sconfitta.
s.v.: CIGARINI – BOGLIACINO
5,5: QUAGLIARELLA – Tanto impegno per ben figurare in quello che è stato il suo stadio per anni ma poca sostanza.
5,5: GRAVA – Volenteroso come sempre ma poco efficace nel bloccare gli avanti bianconeri.
5,5: GARGANO – Un’intera partita in crescendo ma troppo spesso quando deve costruire sbaglia.
5,5: MAZZARRI – Perde la sfida contro De Biasi ma il suo Napoli dimostra di essere ancora vivo.
5: PAZIENZA – Messo in mezzo dal centrocampo dell’Udinese non riesce mai a trovare spazio.
5: HAMSIK – Continua il suo periodo no che è coinciso con l’assenza di Lavezzi. Poco lucido nell’intera partita.
5: DENIS – Oggi sembrava un ectoplasma. Sbaglia l’impossibile davanti alla porta difesa da Handanovic.
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La Champions non è un utopia, specie adesso che le dirette concorrenti del Napoli arrancano faticando per trovare continuità in un campionato che per ampi spazi ha dimostrato che non vincono sempre le cosidette “grandi”. Sognare si può, anzi si deve, questo potrebbe essere l’anno della consacrazione nel calcio che conta. Forti dei quindici risultati utili consecutivi e della grinta dimostrata dalla squadra nel voler vincere tutte le partite il sogno Champions si avvicina, è li alla nostra portata. Anche il calendario sorride agli azzurri che affronteranno in casa Juventus, Roma, Fiorentina ed Inter mentre c’è solo una gara tosta fuori casa con il Milan, le restanti sono tutte alla portata del Napoli. L’obbiettivo quindi non è irraggiungibile, Domenica dopo Domenica bisogna scendere in campo con la stessa grinta e concentrazione mostrata fino ad ora, come dice sempre mister Mazzarri bisogna guardare sempre avanti dimenticandoci anche del mezzo passo falso di Sabato sera, una partita che il Napoli avrebbe ampiamente meritato di vincere dato che per novantacinque minuti gli azzurri hanno cinto d’assedio la sedici metri del Genoa e solo Dio sa se avessimo avuto un centravanti col vizio del gol come sarebbe andata a finire quella partita.
Il Napoli è sempre bello di notte ma non riesce a scardinare il fortino del Genoa arrivato al San Paolo con il solo intento di portare a casa il punto. Il mister Mazzarri ha dato la carica giusta ai suoi uomini ma l’ultima, decisiva, zampata è mancata. Gli azzurri sono stati poco lucidi sottoporta e la gara si è conclusa con il classico risultato ad occhiali. Ai punti, senza dubbio, avrebbe meritato il Napoli di portare a casa i 3 punti ma il Genoa ha impostato la gara per bloccare le azioni offensive dei partenopei. Purtroppo il direttore di gara ha influito sull’esito della partita perché l’intera direzione è stata mediocre penalizzando molto più il Napoli che si è visto negare almeno un calcio di rigore. Spinti dalla carica dei sessantamila tifosi sotto il diluvio, gli azzurri hanno provato in tutti i modi a segnare ma la porta di Amelia sembrava davvero stregata. Un’ora di gioco ad alta intensità non è servita, però, a vincere contro i grifoni. Da apprezzare comunque il piccolo passo avanti in classifica del Napoli che sta macinando tutti i record (15 risultati utili consecutivi e 5 giornate con la porta imbattuta) e che è ancora stabilmente in zona Champions League.
Ecco le pagelle:
7: CANNAVARO – Prestazione da nazionale. Suazo è dovuto uscire dal campo senza aver mai toccato palla. In proiezione offensiva ha sfiorato il gol con una staffilata che ha fatto tremare la traversa.
6,5: CAMPAGNARO – Inamovibile nel pacchetto arretrato, riesce ad annullare senza problemi il connazionale Palacio.
6,5: CIGARINI – Finalmente è cresciuto e si trova a suo agio nel centrocampo azzurro da vero direttore d’orchestra.
6,5: ARONICA – Spinge a sinistra finché ha benzina in corpo. A metà della ripresa si sposta nel terzetto difensivo e non ha difficoltà contro gli avanti rossoblu.
6,5: DOSSENA – Ogni gara sempre meglio, deve solo trovare la forma migliore e sarà il pendolino mancino che mancava.
6,5: DE SANCTIS – Risponde presente all’inizio della gara e poi non viene quasi più chiamato in causa.
6: HAMSIK – Partita di grande sacrificio anche in fase difensiva. Non sembra avere però la freschezza dei tempi migliori.
6: MAZZARRI – Ormai il suo Napoli non è più una sorpresa. Gasperini però ha cercato il pareggio ed è riuscito a portarsi a casa il punto. Walter il mago, invece, ha lasciato sul campo due punti.
6: GRAVA – Oggi non ha l’uomo da annullare e spesso si ritrova a fare il libero. E’ meno in palla rispetto alle ultime uscite.
6: GARGANO – Unico incontrista in mezzo al campo. Sufficiente la sua prestazione contro i dirimpettai rossoblu.
6: MAGGIO – Si vede che non è al top della condizione. Un tempo con il freno a mano tirato.
s.v.: BOGLIACINO
5,5: ZUNIGA – Sembra un pesce fuor d’acqua e spesso lascia la posizione per fughe in avanti senza costrutto.
5: QUAGLIARELLA – Molto nervoso e poco preciso sotto porta. Finora non ha meritato ancora la maglia azzurra.
5: DENIS – Due palle-gol buttate al vento. Peccato perché la prestazione dal punto di vista dell’impegno è stata sufficiente.
Quattordicesimo risultato utile consecutivo, quarto posto consolidato e chiaro messaggio alle nostre inseguitrici: “NON PROVATE A FERMARCI” questo è quello che il Napoli vuole far capire a chi ha pensato in questi giorni di voler provare a prenderci, il Napoli non si ferma nemmeno di fronte a tante assenze, tutti i giocatori in campo danno l’anima per la causa azzurra e quando si riesce a vincere una partita difficile sotto molti punti di vista con una squadra rimaneggiata cominci davvero a credere di poter ambire ad un traguardo importantissimo.
I MIGLIORI DI OGGI:
DE SANCTIS: non prende gol da cinque giornate consecutive e nelle ultime 2 ha neutralizzato due rigori, comincia ad essere una vera sicurezza per il reparto arretrato e se i meccanismi difensivi del Napoli sono ben assimilati dai difensori il merito è anche suo che infonde sicurezza.
MAGGIO: fase difensiva migliore di quella offensiva, mette a segno un gol di rara bellezza e precisione che a molti degli addetti ai lavori ha ricordato quello che siglò Marco Van Basten contro la Russia nel 1988.
GRAVA: ennesima partita disputata ad ottimi livelli, un vero baluardo della difesa, sicuro e preciso nelle chiusure, sta dimostrando di meritare il posto da titolare.
I PEGGIORI:
HAMSIK: non si sa cosa abbia avuto questo ragazzo, sembra che in campo pensi ad altro, non spinge mai e quando si ritrova la palla tra i piedi la passa indietro.
Continua a stupire il Napoli di Mazzarri che arriva a quota 14 risultati utili consecutivi e non molla il quarto posto in classifica. Al Picchi di Livorno gli azzurri si sono presentati in formazione rimaneggiata a causa delle squalifche di Rinaudo e Quagliarella e degli infortuni occorsi a Lavezzi, Hoffer e Bogliacino. Per non cambiare le carte in tavola Walter il mago ha preferito non stravolgere l’assetto tattico della squadra inserendo Cigarini come omologo di Hamsik alle spalle dell’unica punta Denis. I partenopei cominciano bene la partita mettendo in difficoltà gli amaranto ma non riescono ad essere concreti sottoporta anche per alcune buone risposte dell’estremo difensore dei labronici. Proprio quando la prima frazione di gioco volge al termine è Christian Maggio a trovare un colpo geniale: un tiro a volo che si insacca alle spalle dell’incolpevole De Lucia. Nel secondo tempo è il Livorno che prova a cambiare la partita spingendo sull’acceleratore e costringendo il Napoli a rinculare nella propria area di rigore. L’occasione per ribaltare la gara è stata sui piedi del capitano amaranto Lucarelli che non riesce a realizzare il calcio di rigore, alquanto dubbio concesso dall’arbitro Mazzoleni, e nemmeno ad insaccare dopo la respinta di De Sanctis. La partita va via via scemando d’intensità fino a quando è il Napoli a realizzare la seconda rete con Cigarini direttamente su calcio di punizione aiutato, di certo, da un portiere improvvisato come Marchini.
Ecco le pagelle:
7: CIGARINI – Si esprime al meglio quando non deve pensare a difendere. Pian piano la cura Mazzarri si vedrà anche su di lui. Oggi è stato davvero importante quando si è trattato di dirigere il gioco.
7: DE SANCTIS – Attento e sicuro di sé. Quando c’è da ipnotizzare l’avversario dagli undici metri lui c’è e para come il Garella dei tempi migliori.
7: GRAVA – E’ l’unico difensore ad essere certo del posto in squadra. Senso della posizione e grande pulizia nell’anticipo.
7: MAGGIO – Mezzo voto in più per la prodezza balistica che racconterà ai suoi nipoti. Non è in una fase ottimale di rendimento, meglio in fase difensiva che offensiva.
6,5: PAZIENZA – Uomo d’ordine sempre più insostituibile nel centrocampo azzurro.
6,5: CAMPAGNARO – Il miglior difensore degli azzurri sul piano tecnico. Spesso aiuta la squadra anche in fase offensiva.
6,5: MAZZARRI – Riesce a dare al suo Napoli la carica giusta per un’altra vittoria in trasferta. Ora, per dimostrare di essere grandi, bisogna battere il Genoa sabato sera davanti ad un pubblico delle grandi occasioni.
6,5: DENIS – Generoso e volitivo si carica tutto il peso dell’attacco partenopeo.
6: CANNAVARO – Soffre Lucarelli sui palloni alti ma non rischia spazzando quando è necessario.
6: ARONICA – Bene il primo tempo, nella seconda frazione soffre la freschezza di Filippini.
6: DOSSENA – Ancora non ha il passo giusto per l’intera gara. Deve solo contenere e lo fa bene.
6: GARGANO – In crescendo rispetto alle ultime prestazioni, deve migliorare ancora la sua tecnica.
s.v.: ZUNIGA, INSIGNE – Poco tempo in campo per esprimere un giudizio ma, per Insigne, la gioia di esordire in serie A con la maglia azzurra seppur per pochi secondi.
5,5: HAMSIK – Sembra la brutta copia del campione visto all’opera finora a Napoli. Forse la nascita del figlio e il nuovo taglio di capelli l’hanno distratto troppo.
Una brutta giornata si presenta per i partenopei già orfani di Lavezzi (infortunato) e Quagliarella e Rinaudo (squalificati) perdono anche Hoffer per un problema alla caviglia destra e Campagnaro e Bogliacino per affaticamento muscolare. Dunque un Napoli in piena emergenza costretto a chiamare un giovane della primavera per la panchina, trattasi del gioiellino di cui tutti ne parlano un gran bene, ovvero Lorenzo Insigne.
i precedenti:
19 sono le trasferte del Napoli a Livorno (considerando serie A e B e coppa Italia) che vedono i partenopei vittoriosi per 7 volte, mentre gli insuccessi sono stati ben 9 e solo 3 i pareggi. Un bilancio quasi equilibrato.
La terna arbitrale:
Mazzoleni di Bergamo, assistenti Maggiani e Pirondini, quarto uomo Celi. Mazzoleni ha diretto il Napoli 2 sole volte e lo score con lui è di una sconfitta ed un pareggio
Il Napoli bello di notte è solo un ricordo. Il posticipo serale regala una partita ricca di emozioni ma senza reti. Gli uomini di Delio Rossi entrano al San Paolo molto concentrati e costringono il Napoli a lanci lunghi che sono facile preda dei centrali del Palermo. Il tecnico romagnolo mette in campo una squadra molto corta e stretta dove i due attaccanti si allargano per lasciare spazio agli inserimenti dei centrocampisti. Così facendo il Napoli dovrebbe sfruttare gli spazi vuoti sulle fasce ma nessuno dei due cursori riesce a capitalizzare al meglio la superiorità territoriale. Nemmeno le ripartenze riescono ad essere veloci e il Palermo riesce a chiudersi al meglio. Dopo la prima frazione di gioco dove il Palermo sfiora il vantaggio, sventato solo dalla parata di De Sanctis sul penalty di Miccoli, è il Napoli che pian piano guadagna metri e cerca di impostare la gara nel verso giusto. La mancanza di imprevedibilità è il problema più grande per questo Napoli che, senza Lavezzi, è una squadra senza cambio di passo. Altro problema è senz’altro la poca lucidità degli azzurri sotto porta. Inoltre l’emergenza attacco si fa ancora più cronica vista l’assenza di Quagliarella nella prossima trasferta. Non resta che sperare in un colpo da maestro di Walter il mago.
Ecco le pagelle:
7: GRAVA – E’ lui il mastino napoletano che Mazzarri sguinzaglia per il campo. Morde le caviglie di Miccoli prima e di Pastore poi.
7: DE SANCTIS – Il portiere abruzzese para il rigore al Romario del Salento e mantiene viva la partita. Senza dubbio il punto guadagnato dal Napoli è merito suo.
6,5: PAZIENZA – Sempre più accentratore del gioco azzurro. Recupera palloni anche in difesa e fa ripartire l’azione.
6: ARONICA – Spesso si ritrova a giocare basso per tenere Cavani che si allarga. Prestazione sufficiente.
6: DOSSENA – La prima al San Paolo è condita da alcune buone discese sulla fascia, crescerà con il tempo.
6: MAZZARRI – Il Napoli fa fatica a macinare gioco con un Hamsik in giornata negativa e con l’assenza di Lavezzi. Urgono varianti tattiche altrimenti sarà dura.
6: GARGANO – Meno arruffone delle precedenti partite ma pur sempre poco lucido quando si tratta di impostare.
s.v.: CIGARINI, HOFFER – Impiegati per poco tempo per esprimere un giudizio.
5,5: CANNAVARO – Alti e bassi nella gestione della retroguardia, forse anche a causa di una condizione fisica non al top.
5,5: HAMSIK – Si sacrifica molto per coprire le avanzate dei compagni ma oggi è decisamente in ombra.
5,5: DENIS – Impegno e buona volontà ma i centrali rosanero sono impenetrabili.
5,5: QUAGLIARELLA – Dovrebbe esprimersi al meglio con una prima punta ad aprigli gli spazi ma non è in giornata. Riceve una stupida ammonizione che gli costerà la trasferta di Livorno.
5,5: MAGGIO – E’ in fase calante da qualche gara e non ha lo sprint giusto per saltare l’uomo e creare la superiorità numerica.
5,5: RINAUDO – Quello con Cavani è un duello senza fine. I due si scontrano spesso ma l’uruguagio lo beffa spesso in velocità.
Pareggio serale contro il Palermo e continua ancora la striscia positiva del Napoli che ancora non subisce gol in campionato.
Serata condizionata anche dal terreno che non ha retto alla pioggia caduta durante la giornata e soprattutto da molte decisioni dell’arbitro, in particolar modo sul rigore fischiato al Palermo poi parato dal grande De Sanctis.
Il Napoli non era in serata, anche se ha giocato bene, ma ha avuto molti momenti bui dove il Palermo ne ha approfittato, senza fortuna. Non abbiamo visto il solito Napoli che gioca con intelligenza, facendo circolare la palla in modo preciso, sarà anche dovuto al terreno, ma effettuava molti lanci dalle retrovie e non hanno provato molto dalla distanza e quelle poche volte senza molta convinzione.
Comunque il Napoli perde si il terzo posto a favore della Roma che nel pomeriggio ha sconfitto il Genoa 3 a 0, ma rimane sempre nel gruppone di Champions, aspettando gli esiti dei recuperi, sempre che continui con questi risultati, soprattutto domenica fuori casa contro il Livorno dove mancheranno sia Lavezzi per infortunio che Quagliarella che ha subito la quarta ammonizione e quindi la squalifica per la prossima partita.
Alcune dichiarazioni nel dopo partita:
Walter Mazzarri: “Sì, ho visto una squadra tambureggiante per tutto il primo tempo. Abbiamo fatto solo un errore di copertura che ci ha fatto rischiare tanto, ma per il resto abbiamo comandato il gioco e mi è piaciuto lo spirito della squadra. Ci è mancato solamente il guizzo negli utltimi metri ma anche il campo pesante non ci ha aiutato molto. Poi alla distanza la squadra è un po’ calata, molti uomini hanno pagato la fatica di quattro partite in due settimane e nel secondo tempo si è notato. Poi mancava anche Lavezzi e sappiamo l’importanza che ha il Pocho soprattutto in determinate partite. E’ un pareggio importante – continua Mazzarri – perché ci permette di proseguire la nostra striscia positiva. E’ giusto ricordare che nel nostro campionato nessuna squadra ha ottenuto tredici risultati consecutivi e questo la dice lunga su quello che abbiamo fatto sinora. Certo in tre mesi abbiamo sostenuto un grande sforzo e non ci si può aspettare che vada sempre tutto bene.”
Prima della partita il presidente Aurelio De Laurentiis è entrato in campo e sul terreno di gioco si è inchinato al pubblico di Napoli che era uno spettacolo a vederlo e lui ha commentato così: “Sì, è stato il mio modo simbolico per ringraziare questo straordinario pubblico. Stasera al San Paolo ho visto i napoletani che amano il calcio, che hanno onorato questa notte di calcio ed il mio plauso va alla loro passione. Hanno avuto un comportamento impeccabile e si può ben dire che qui a Napoli viene solo la gente che ama il calcio”. Poi il Presidente commenta la partita. “Ai ragazzi dico bravi, guardo avanti e penso già alla prossima partita. L’unica cosa che mi interessa è che in questo momento siamo quarti e dobbiamo proseguire con ottimismo e la giusta leggerezza. I tifosi ci apprezzano soprattutto per la nostra onestà intellettuale. Vogliamo costruire una squadra sempre più forte ed il nostro impegno economico è perfettamente interpretato dall’impegno che mettono questi ragazzi in campo lottando fino all’ultimo minuto”.